Le truffe legate ai bonifici bancari sono in forte aumento e colpiscono sempre più italiani. A lanciare l’allarme sono l’Unione Nazionale Consumatori e Cbi, centro di innovazione tecnologica per il sistema bancario, che segnalano raggiri sempre più sofisticati, costruiti per sfruttare fiducia e velocità dei pagamenti digitali.
Tra le più diffuse: il bonifico fantasma (con ricevute false che ingannano i venditori online), l’Iban manomesso o comunicato via e-mail da presunti fornitori, il phishing bancario con link ingannevoli, il falso rimborso che chiede piccoli anticipi, fino alla truffa del “finto CEO”, che sfrutta l’urgenza per ingannare dipendenti e aziende.
Per proteggersi, bastano cinque regole semplici: non cedere mai alla fretta, verificare ogni informazione con un canale diverso (ad esempio una telefonata), diffidare anche delle e-mail ben costruite, mantenere aggiornati antivirus e sistemi operativi, fermarsi e chiedere conferma se sorge un dubbio.
Dal 9 ottobre 2025 entrerà inoltre in vigore il nuovo sistema di sicurezza Vop (Verification of Payee): durante i bonifici istantanei, controllerà in automatico che l’Iban corrisponda realmente al beneficiario, riducendo drasticamente il rischio di frodi.
👉 Se hai il sospetto di essere stato vittima di una truffa o vuoi maggiori informazioni su come difenderti, contatta ASSO URT.
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ASSO URT: al fianco dei consumatori contro frodi e raggiri digitali.