Il conto corrente è uno strumento indispensabile nella vita quotidiana: serve per ricevere lo stipendio, pagare le bollette, fare acquisti online o gestire le spese di casa. Ma spesso nasconde costi poco trasparenti che, sommati nel tempo, possono pesare sul bilancio familiare.
Secondo Banca d’Italia, un conto tradizionale costa in media oltre 100 euro l’anno, mentre un conto online si ferma a circa 29 euro. Una differenza significativa che, insieme a una corretta gestione, può tradursi in un risparmio concreto per i consumatori. Tuttavia, uno studio recente rivela che nel 35% dei casi mancano informazioni chiare sui costi di canone, carte, bonifici e prelievi: un problema di trasparenza che rischia di penalizzare i clienti.
Per difendersi dagli aumenti e ottimizzare le spese, ASSO URT invita i cittadini a seguire alcune buone pratiche: confrontare più offerte prima di aprire un conto, conservare sempre estratti conto e comunicazioni per almeno 5 anni, preferire i bonifici online gratuiti agli sportelli (che possono costare fino a 10 euro), domiciliare le bollette per sfruttare sconti e semplificare i pagamenti, valutare attentamente i costi delle carte di credito e utilizzare la carta di debito per i prelievi.
Infine, massima attenzione agli scoperti: anche piccoli sconfinamenti senza fido concordato possono comportare interessi e commissioni elevate, oltre a incidere sulla propria affidabilità creditizia.
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