Dal 2024 è entrata in vigore la direttiva europea 2024/2853, che aggiorna le regole sulla responsabilità dei produttori in caso di prodotti difettosi, estendendo la tutela dei consumatori anche ai nuovi prodotti tecnologici. L’obiettivo è chiaro: proteggere chi acquista dispositivi smart, software, file digitali e persino servizi digitali interconnessi, come assistenti vocali che controllano altri dispositivi elettronici.
Secondo le nuove norme, il produttore è responsabile non solo dei danni materiali, ma anche di quelli psicologici o legati alla perdita di dati. Il risarcimento può coprire sia il prodotto difettoso sia eventuali conseguenze dell’incidente. Per far valere i propri diritti, i consumatori hanno tempi ben definiti: fino a 3 anni dalla scoperta del danno, 10 anni dalla messa in commercio del prodotto e, nei casi più gravi con effetti latenti sulla persona, fino a 25 anni.
La direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro dicembre 2026, e una volta entrata in vigore si applicherà a tutti i nuovi prodotti e servizi immessi sul mercato, senza possibilità di norme nazionali divergenti. In sostanza, i consumatori avranno strumenti più chiari e concreti per difendersi e ottenere rimborsi, anche in un mondo sempre più digitale e interconnesso.