L’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi segnala il preoccupante aumento delle frodi sui pagamenti elettronici in Italia. Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia durante il Festival della Cultura Finanziaria di Catania, nel 2025 il valore complessivo delle truffe digitali ha raggiunto 116 milioni di euro, con 1,5 milioni di casi registrati, triplicati rispetto al 2015.
Nonostante il numero crescente di frodi, il rischio per singola operazione rimane contenuto: le truffe colpiscono circa 13 transazioni ogni 100.000, con una perdita media di 17 euro ogni 100.000 euro spesi. Tuttavia, il fenomeno assume maggiore gravità nei bonifici, dove la perdita media per operazione raggiunge 5.864 euro, mentre i danni sulle carte, sulla moneta elettronica e sui prelievi da ATM restano più contenuti.
Le modalità di frode si fanno sempre più sofisticate. Tra le principali: il furto di credenziali tramite phishing, smishing, WhatsApp o telefonate ingannevoli (vishing), la manomissione degli ordini di pagamento attraverso malware, e la manipolazione del pagatore, che viene indotto a effettuare bonifici verso conti apparentemente legittimi. Negli ultimi mesi, sono stati segnalati anche casi in cui strumenti di intelligenza artificiale generativa hanno permesso la creazione di deepfake audio e video estremamente realistici, rendendo più difficile riconoscere l’inganno.
Per contrastare il fenomeno, la Banca d’Italia ha lanciato la campagna di educazione finanziaria “Occhio alle truffe”, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, la Guardia di Finanza e l’Arbitro Bancario Finanziario. Tra le principali raccomandazioni: non comunicare mai PIN o password, attivare SMS alert sui movimenti del conto, e segnalare immediatamente anomalie alla banca o alla Polizia Postale. In caso di rifiuto del rimborso, i cittadini possono rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario per far valere i propri diritti.
“La crescita delle frodi digitali è l’altra faccia della transizione verso una società sempre più cashless – dichiara l’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi –. La sicurezza dei pagamenti elettronici passa attraverso strumenti tecnologici adeguati e soprattutto dalla consapevolezza dei cittadini, unico vero antidoto contro i raggiri digitali.”
L’ AssoURT ribadisce l’importanza di un equilibrio tra digitalizzazione e tutela dei consumatori, sollecitando interventi informativi, preventivi e tecnologici per ridurre il rischio e proteggere le famiglie italiane.