I più recenti dati internazionali confermano una tendenza all’aumento dell’età pensionabile, con l’Italia tra i Paesi in cui l’uscita dal lavoro si avvicina progressivamente ai 70 anni.
Un cambiamento che riguarda soprattutto le nuove generazioni di lavoratori e che pone interrogativi rilevanti sul piano sociale ed economico.
Lavorare più a lungo: non tutti nelle stesse condizioni
Secondo AssoURT, l’innalzamento dell’età pensionabile non può essere valutato solo in termini di sostenibilità dei conti pubblici.
Si tratta di una scelta che incide concretamente sulla qualità della vita, soprattutto per chi svolge lavori gravosi, ha carriere discontinue o redditi bassi.
Resta inoltre significativo il divario pensionistico tra uomini e donne, legato a differenze salariali e percorsi lavorativi meno continui, che espone molte donne a un maggiore rischio di povertà nella terza età.
AssoURT: “Serve più consapevolezza previdenziale”
AssoURT sottolinea la necessità di informazioni chiare e accessibili: molti cittadini non sanno quando potranno andare in pensione né quale sarà l’importo dell’assegno futuro.
L’associazione è disponibile a fornire consulenza e ausilio, aiutando i lavoratori a comprendere le regole previdenziali e a valutare le scelte che incidono sul proprio futuro.