POS e Corrispettivi Telematici: dal 1° gennaio 2026 scatta l’obbligo di integrazione

L’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi richiama l’attenzione di commercianti, artigiani e operatori economici su un’importante novità in materia fiscale e tecnologica. A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà infatti in vigore l’obbligo di integrazione tecnica e funzionale tra i registratori telematici (RT) e i dispositivi POS, previsti dall’articolo 1, commi 74-77, della Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025).

La nuova disposizione impone che tutti i pagamenti elettronici effettuati tramite POS, sia fisici che digitali, vengano registrati automaticamente anche dal registratore telematico e trasmessi all’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è garantire maggiore coerenza tra gli incassi elettronici e i corrispettivi registrati, semplificare le procedure di certificazione fiscale e rafforzare i controlli contro le discrepanze tra quanto dichiarato e quanto effettivamente incassato.

L’obbligo riguarda tutti i soggetti che effettuano commercio al dettaglio e attività assimilate ai sensi dell’articolo 22 del DPR 633/72: dunque artigiani, commercianti, ristoratori, albergatori e in generale tutte le attività che operano con vendita diretta al pubblico. I sistemi hardware o software utilizzati per i pagamenti elettronici dovranno essere collegati in modo stabile ai registratori telematici, così da consentire la memorizzazione e la trasmissione congiunta dei dati relativi ai corrispettivi e ai pagamenti elettronici giornalieri.

L’integrazione tra POS e registratori telematici rappresenta un passo avanti verso la digitalizzazione e la trasparenza, ma anche una sfida tecnologica e organizzativa per le imprese, che dovranno aggiornare o sostituire i propri dispositivi per conformarsi alle nuove regole. Si tratta di un adeguamento che, pur introducendo benefici in termini di efficienza e semplificazione, comporta costi e tempi tecnici non trascurabili.

L’Associazione auspica pertanto un intervento chiarificatore da parte dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà definire entro la fine dell’anno le specifiche operative e i requisiti tecnici per l’implementazione del sistema. Considerata la complessità del processo e la scadenza ravvicinata del 31 dicembre 2025, è inoltre possibile che venga valutata una proroga dei termini di adeguamento, così da permettere alle imprese di completare l’aggiornamento dei sistemi in modo graduale e senza penalizzazioni.

“L’obiettivo di una maggiore trasparenza è condivisibile e positivo – dichiara l’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi – ma è fondamentale garantire tempi adeguati e supporto tecnico alle micro e piccole imprese, per evitare che l’innovazione si trasformi in un ulteriore ostacolo operativo o economico.”

 

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