L’Italia si ferma. O quasi. Lo sciopero nazionale degli autotrasportatori annunciato per i giorni dal 25 al 29 maggio rischia di creare gravi disagi a milioni di cittadini e a centinaia di migliaia di imprese che dipendono dalla filiera logistica per la propria attività quotidiana.
La categoria degli autotrasportatori ha proclamato lo sciopero per protestare contro il caro carburanti, le condizioni lavorative sempre più insostenibili e la mancata applicazione di tariffe minime obbligatorie che garantiscano la sopravvivenza economica delle piccole imprese di trasporto. Gli effetti dello stop potrebbero farsi sentire sulla distribuzione di generi alimentari, farmaci, materie prime e merci di prima necessità, con potenziale impatto anche sui prezzi al consumo.
AssoUrt comprende le ragioni dei lavoratori e delle imprese del settore, ma non può ignorare le conseguenze che questo sciopero avrà sulla vita quotidiana dei cittadini. L’Associazione chiede al Governo un intervento urgente per aprire un tavolo di confronto serio e produttivo con le categorie, garantendo al contempo che i servizi essenziali siano assicurati durante l’agitazione e che i consumatori siano adeguatamente informati sui disagi previsti.
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