SERVIZI NON RICHIESTI IN BOLLETTA: COME RICONOSCERLI E COME OTTENERE IL RIMBORSO

Uno dei problemi più segnalati dai consumatori italiani riguarda l’attivazione di servizi a pagamento non richiesti, in particolare nel settore della telefonia mobile e fissa. AssoURT illustra come riconoscere questi addebiti e come agire.

I servizi non richiesti possono apparire in bolletta come “servizi premium”, “contenuti digitali”, “abbonamenti a contenuti” o sigle poco comprensibili come “SVA” (Servizi a Valore Aggiunto). In molti casi vengono attivati attraverso click accidentali su banner pubblicitari su smartphone o tramite numeri a cui l’utente ha inviato un SMS senza comprendere l’abbonamento.

Dal 2019 gli operatori di telefonia mobile sono obbligati ad attivare su richiesta il “barring” gratuito, ovvero il blocco preventivo di tutti i servizi a pagamento non inclusi nell’offerta principale. AssoURT consiglia di richiedere questo blocco a tutti i propri operatori.

In caso di addebiti non autorizzati, il consumatore ha diritto al rimborso integrale. È necessario inviare un reclamo scritto all’operatore tramite raccomandata A/R o PEC. Se l’operatore non risponde entro 45 giorni o risponde in modo insoddisfacente, è possibile attivare la procedura di conciliazione presso il Co.Re.Com. o rivolgersi ad AssoURT.

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