Multe e sanzioni

Uso del cellulare alla guida: sanzioni, sospensione della patente e come difendersi

24 Settembre 2026

Hai ricevuto una multa per uso del cellulare alla guida e vuoi capire cosa rischi o se puoi contestarla? L’uso del cellulare alla guida è oggi sanzionato in modo molto più severo rispetto al passato: già alla prima violazione sono previsti multa, perdita di punti e sospensione della patente. Prima di pagare è quindi importante controllare attentamente il verbale, capire quale comportamento ti viene contestato e conoscere i termini per un eventuale ricorso.

Cosa vieta il Codice della Strada

Il riferimento principale è l’articolo 173 del Codice della Strada.

Durante la marcia è vietato utilizzare:

  • smartphone;
  • telefoni cellulari;
  • tablet;
  • notebook;
  • computer portatili;
  • altri dispositivi analoghi,

quando il loro utilizzo comporta anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.

È inoltre vietato utilizzare cuffie sonore durante la guida, salvo le specifiche eccezioni previste dalla legge.

Il divieto non riguarda quindi soltanto la classica telefonata con il cellulare all’orecchio.

Non è vietato soltanto telefonare

L’uso del cellulare alla guida può comprendere molte attività che normalmente svolgiamo con lo smartphone.

Ad esempio:

  • leggere o scrivere un messaggio;
  • utilizzare WhatsApp o altri servizi di messaggistica;
  • controllare i social network;
  • cercare un indirizzo;
  • modificare manualmente il navigatore;
  • scattare una fotografia;
  • registrare un video;
  • consultare un’applicazione;
  • effettuare manualmente una chiamata tenendo il dispositivo in mano.

La norma è formulata proprio per ricomprendere anche smartphone, tablet e dispositivi analoghi quando il loro utilizzo richiede di togliere le mani dal volante.

Posso telefonare con il vivavoce?

Sì.

L’articolo 173 consente l’utilizzo di:

vivavoce oppure auricolare,

purché il conducente mantenga adeguate capacità uditive e il dispositivo non richieda l’uso delle mani per funzionare durante la guida.

La soluzione più sicura è quindi impostare chiamata, navigatore o musica prima di partire, utilizzando poi comandi vocali o sistemi integrati che non richiedano di manipolare il telefono.

Se il telefono è sul supporto posso usarlo?

Il semplice fatto che lo smartphone sia fissato a un supporto non autorizza automaticamente a manipolarlo durante la marcia.

La norma vieta infatti l’utilizzo dei dispositivi quando comporta anche temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.

Il supporto può essere utile, ad esempio, per visualizzare una navigazione già impostata. È invece prudente evitare di digitare indirizzi, rispondere a messaggi o effettuare altre operazioni manuali durante la guida.

Se devi modificare qualcosa che richiede attenzione o l’utilizzo delle mani, la soluzione corretta è fermarti in un luogo in cui la sosta sia consentita.

Posso utilizzare il telefono quando sono fermo al semaforo?

No.

È uno dei dubbi più frequenti.

La Corte di Cassazione ha chiarito che il divieto permane anche quando il veicolo è temporaneamente fermo per esigenze della circolazione, come durante l’attesa al semaforo rosso.

L’arresto al semaforo, infatti, non equivale a una vera sosta: il conducente resta inserito nella circolazione e deve essere pronto a riprendere immediatamente la marcia.

Quindi:

auto ferma al semaforo ≠ automobile parcheggiata.

Se vuoi utilizzare liberamente il telefono devi effettuare una vera sosta in un luogo consentito.

Qual è la multa per il cellulare alla guida?

Dal 14 dicembre 2024 le sanzioni sono diventate significativamente più severe.

Alla prima violazione dell’articolo 173, comma 2, sono previsti:

  • sanzione pecuniaria da 250 a 1.000 euro;
  • sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi;
  • decurtazione di 5 punti dalla patente.

La sospensione della patente è quindi oggi prevista già alla prima violazione, e non soltanto per chi viene sorpreso una seconda volta.

Cosa succede se vieni sorpreso di nuovo entro due anni

La recidiva rende le conseguenze ancora più pesanti.

Se lo stesso conducente commette un’ulteriore violazione nell’arco di due anni, la sanzione sale a:

  • da 350 a 1.400 euro;
  • sospensione della patente da 1 a 3 mesi;
  • decurtazione di 10 punti.

Il nuovo sistema distingue quindi nettamente tra prima violazione e recidiva.

Cos’è la sospensione breve della patente

Un altro aspetto introdotto dalla riforma riguarda i conducenti che possiedono meno di 20 punti sulla patente.

L’articolo 218-ter prevede una sospensione breve:

  • 7 giorni se al momento dell’accertamento possiedi tra 10 e 19 punti;
  • 15 giorni se possiedi meno di 10 punti.

Se dalla violazione deriva un incidente, questi periodi vengono raddoppiati.

L’uso del telefono previsto dall’articolo 173 rientra espressamente tra le violazioni interessate.

Per questa specifica infrazione, la sospensione breve deve essere coordinata con la sospensione ordinaria prevista dall’articolo 173: la normativa stabilisce che, quando ricorrono entrambe, la sospensione prevista dall’articolo 173 si aggiunge successivamente a quella breve.

Per chi ha già pochi punti sulla patente, quindi, le conseguenze possono essere particolarmente rilevanti.

I neopatentati rischiano di perdere più punti?

Sì.

Il sistema della patente a punti prevede che, per i primi tre anni dal conseguimento della patente, i punti da decurtare per ciascuna violazione siano raddoppiati.

Considerando che l’uso irregolare del cellulare comporta normalmente la perdita di 5 punti alla prima violazione, le conseguenze per un neopatentato possono essere quindi particolarmente pesanti.

Posso avere lo sconto del 30% pagando entro 5 giorni?

In questo caso no.

Il Codice della Strada prevede normalmente uno sconto del 30% per molte sanzioni pagate entro cinque giorni.

La riduzione, però, non si applica alle violazioni per le quali è prevista la sospensione della patente.

Poiché oggi l’articolo 173 prevede la sospensione già alla prima violazione per l’uso irregolare del telefono, non si può beneficiare del normale sconto del 30%.

Resta invece il termine ordinario indicato nel verbale per il pagamento in misura ridotta, quando previsto.

La patente viene ritirata immediatamente?

Quando la violazione viene contestata direttamente e comporta la sospensione, l’agente procede secondo le regole previste per il ritiro della patente.

Il documento viene successivamente trasmesso alla Prefettura, che determina il periodo concreto di sospensione nei limiti stabiliti dalla legge.

Per chi rientra nella sospensione breve dell’articolo 218-ter, si applica prima quest’ultima; successivamente opera la sospensione ordinaria prevista dall’articolo 173.

Posso chiedere un permesso temporaneo per andare al lavoro?

In determinate condizioni, sì.

L’articolo 218 consente al conducente cui è stata sospesa la patente di chiedere al Prefetto un permesso di guida per determinate fasce orarie, per un massimo di tre ore al giorno, quando:

  • non sia derivato un incidente;
  • sia impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o altri mezzi;
  • oppure ricorra una delle particolari situazioni assistenziali previste dalla normativa.

La domanda deve essere adeguatamente motivata e documentata e va presentata entro 15 giorni dal ritiro della patente.

Attenzione: il rilascio del permesso non elimina la sospensione e può comportare un prolungamento del relativo periodo secondo le regole dell’articolo 218.

Quando una multa per cellulare alla guida può essere contestata

Una sanzione per uso del cellulare alla guida può essere impugnata, ma deve esserci un motivo concreto.

Tra gli aspetti da verificare possono esserci:

  • errore nell’identificazione del conducente o del veicolo;
  • circostanze riportate nel verbale non corrispondenti a quanto accaduto;
  • mancato utilizzo del dispositivo nelle modalità vietate dall’articolo 173;
  • problemi relativi alla contestazione o alla notificazione;
  • elementi del verbale essenziali mancanti o contraddittori;
  • altre irregolarità rilevanti della procedura.

Bisogna però prestare particolare attenzione quando la violazione è stata osservata direttamente da un agente: contestare semplicemente che il telefono non fosse in mano può essere più complesso, perché il verbale redatto dal pubblico ufficiale ha una particolare efficacia probatoria per i fatti direttamente accertati.

Il ricorso dovrebbe quindi essere fondato su elementi concreti e documentabili.

Come fare ricorso

Come per le altre sanzioni del Codice della Strada, le principali possibilità sono due.

Puoi presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale.

In alternativa puoi rivolgerti al Giudice di Pace entro 30 giorni, oppure entro 60 giorni se risiedi all’estero.

Le due procedure sono alternative.

Prima di pagare, valuta attentamente se vuoi impugnare la sanzione: il pagamento in misura ridotta comporta normalmente l’accettazione della sanzione e impedisce di presentare successivamente ricorso contro il verbale.

Cosa fare in pratica

1
Leggi immediatamente tutto il verbale. Controlla luogo, ora, veicolo, conducente e comportamento contestato.
2
Verifica l’articolo indicato. La violazione relativa a smartphone e dispositivi analoghi è disciplinata dall’articolo 173.
3
Controlla quanti punti hai sulla patente. Se sono meno di 20 può entrare in gioco anche la sospensione breve.
4
Verifica i punti da decurtare. Sono normalmente 5 alla prima violazione e 10 in caso di recidiva nel biennio.
5
Controlla il periodo di sospensione indicato. Alla prima violazione la legge prevede da 15 giorni a 2 mesi.
6
Non fare affidamento sullo sconto del 30%. Per questa violazione non opera, perché è prevista la sospensione della patente.
7
Se hai bisogno dell’auto per lavorare, verifica subito se puoi chiedere il permesso previsto dall’articolo 218. Il termine è breve e la richiesta deve essere documentata.
8
Se ritieni che il verbale sia errato, raccogli le prove. Documenti, fotografie, testimoni o altri elementi possono essere utili.
9
Decidi tempestivamente se pagare o fare ricorso. Prefetto entro 60 giorni o Giudice di Pace entro 30 giorni.
10
Non guidare durante la sospensione. Guidare con patente sospesa comporta conseguenze molto più gravi, comprese ulteriori sanzioni e, nei casi previsti, revoca della patente.

Domande frequenti

No. La Cassazione ha chiarito che l’arresto imposto dal semaforo è ancora una fase della circolazione e non equivale a una vera sosta. Il divieto di utilizzare il telefono permane.

Sì, ma è preferibile impostarlo prima di partire e utilizzare un supporto stabile. Il fatto che il telefono sia sul supporto non autorizza a manipolarlo durante la marcia se per farlo devi togliere le mani dal volante.

Sì. Dal 14 dicembre 2024, per la prima violazione relativa all’uso vietato di smartphone e dispositivi analoghi è prevista la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi, oltre alla sanzione pecuniaria e alla perdita di 5 punti.

No. Lo sconto del 30% non è applicabile alle violazioni per le quali il Codice della Strada prevede la sospensione della patente, come oggi avviene per l’uso vietato del cellulare durante la guida.

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