Viaggi e turismo

Treno in ritardo: quando hai diritto al rimborso o all’indennizzo

20 Ottobre 2026

Hai preso un treno in ritardo e sei arrivato a destinazione molto dopo l'orario previsto? Un treno in ritardo può darti diritto a un indennizzo del 25% o del 50% del prezzo del biglietto oppure, in determinate circostanze, al rimborso totale o parziale del viaggio. Questa è una delle nostre guide gratuite per i diritti del consumatore, pensata per aiutarti a capire quali tutele sono previste in caso di ritardo ferroviario, come richiedere un rimborso a Trenitalia o Italo e cosa fare se la compagnia non risponde al reclamo.

Quali sono i tuoi diritti se il treno arriva in ritardo?

Se il tuo treno arriva in ritardo, la normativa europea prevede specifiche tutele per i passeggeri.

Il principale riferimento è il Regolamento (UE) 2021/782, applicabile dal 7 giugno 2023, che disciplina i diritti e gli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario.

Quando il ritardo previsto all’arrivo alla destinazione finale è di almeno 60 minuti, puoi avere diritto a scegliere tra il rimborso del biglietto, il proseguimento del viaggio o un itinerario alternativo, secondo le condizioni previste dalla normativa.

Se invece completi il viaggio e arrivi in ritardo, puoi avere diritto a un indennizzo calcolato sul prezzo del biglietto.

È importante distinguere il rimborso dall’indennizzo: il primo restituisce il costo del viaggio nei casi previsti, mentre il secondo compensa il ritardo subito quando il viaggio viene effettuato.

Le condizioni possono variare anche in base al tipo di servizio ferroviario, al biglietto acquistato e alle eventuali deroghe applicabili.

Quanto spetta per un treno in ritardo?

La normativa europea stabilisce due soglie principali per il calcolo dell’indennizzo.

  • Ritardo da 60 a 119 minuti: indennizzo minimo pari al 25% del prezzo del biglietto.
  • Ritardo pari o superiore a 120 minuti: indennizzo minimo pari al 50% del prezzo del biglietto.

Ad esempio, se hai acquistato un biglietto da 60 euro e arrivi a destinazione con 90 minuti di ritardo, potresti avere diritto a un indennizzo di 15 euro.

Se invece il ritardo è di almeno 120 minuti, l’indennizzo potrebbe essere pari a 30 euro.

Queste percentuali rappresentano la tutela minima prevista dalla normativa europea nei casi in cui l’indennizzo è dovuto.

Le imprese ferroviarie possono prevedere condizioni più favorevoli, mentre possono applicarsi eccezioni e soglie minime di pagamento.

Quando puoi ottenere il rimborso totale del biglietto?

Se è prevedibile che il treno arriverà a destinazione con almeno 60 minuti di ritardo, puoi scegliere di rinunciare al viaggio e richiedere il rimborso secondo le condizioni previste dalla normativa.

Il rimborso può riguardare l’intero prezzo del biglietto per le parti del viaggio non effettuate.

Può riguardare anche le parti già percorse se, a causa del ritardo, il viaggio non serve più allo scopo originario.

In quest’ultimo caso, quando necessario, hai anche diritto a essere riportato al punto di partenza iniziale alla prima opportunità.

Non significa però che ogni treno in ritardo dia automaticamente diritto al rimborso integrale, soprattutto quando il passeggero decide di completare il viaggio.

Se preferisci raggiungere comunque la destinazione, puoi scegliere il proseguimento o un itinerario alternativo, senza costi aggiuntivi e alle condizioni previste dal Regolamento.

Treno in ritardo: posso chiedere un altro collegamento?

Sì. In presenza delle condizioni previste dalla normativa, hai diritto a scegliere un itinerario alternativo per arrivare a destinazione.

Il viaggio alternativo deve essere organizzato in condizioni di trasporto comparabili, senza costi aggiuntivi.

Puoi scegliere di partire appena possibile oppure, nei casi previsti, in una data successiva di tua preferenza.

C’è inoltre una tutela importante.

Se la compagnia ferroviaria non comunica le opzioni disponibili per un itinerario alternativo entro 100 minuti dall’orario di partenza previsto del servizio interessato, puoi organizzare autonomamente un collegamento alternativo tramite altri servizi pubblici ferroviari, autobus o pullman.

In questo caso, la compagnia deve rimborsare le spese necessarie, adeguate e ragionevoli sostenute.

Prima di acquistare un nuovo biglietto, è comunque consigliabile conservare le comunicazioni ricevute, verificare le alternative disponibili e documentare le spese.

Cosa succede se perdi una coincidenza per colpa del ritardo?

Se un treno in ritardo ti fa perdere una coincidenza, puoi avere diritto a ricevere assistenza e a proseguire il viaggio verso la destinazione finale.

La tutela dipende anche da come sono stati acquistati i biglietti.

Se i collegamenti fanno parte di un unico contratto di trasporto, generalmente indicato come biglietto cumulativo o through-ticket, i diritti previsti per il viaggio comprendono anche la gestione della coincidenza persa.

Se invece hai acquistato due biglietti separati, le tutele per l’intero itinerario non sono automaticamente le stesse.

In questo caso possono comunque essere previste specifiche condizioni commerciali o accordi tra gli operatori.

Per questo motivo è importante controllare se i collegamenti acquistati fanno parte di un’unica soluzione di viaggio.

Hai diritto a pasti, bevande o un albergo?

In caso di ritardo di almeno 60 minuti alla partenza o all’arrivo, oppure di cancellazione del servizio, la compagnia ferroviaria deve offrire le forme di assistenza previste dalla normativa.

Tra queste possono rientrare:

  • Pasti e bevande, in misura ragionevole rispetto ai tempi di attesa, quando disponibili o ragionevolmente fornibili.
  • Sistemazione in albergo o in un’altra struttura, quando diventa necessario pernottare o prolungare il soggiorno.
  • Trasporto tra la stazione e il luogo di pernottamento, nei casi previsti.

L’assistenza deve essere fornita gratuitamente, nei limiti e secondo le condizioni stabilite dalla normativa.

Se sei costretto a sostenere personalmente delle spese, conserva scontrini e ricevute e documenta perché erano necessarie.

Per l’alloggio possono applicarsi limiti particolari in presenza di circostanze eccezionali.

Come chiedere il rimborso per un treno Trenitalia in ritardo?

Se hai viaggiato con Trenitalia, puoi verificare il diritto all’indennizzo attraverso i canali messi a disposizione dalla compagnia.

Per i servizi nazionali interessati, Trenitalia prevede generalmente:

  • Un indennizzo del 25% per ritardi all’arrivo da 60 a 119 minuti.
  • Un indennizzo del 50% per ritardi pari o superiori a 120 minuti.

Per i treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca è inoltre previsto un trattamento migliorativo.

In caso di ritardo da 30 a 59 minuti, Trenitalia riconosce un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto, utilizzabile per un successivo acquisto.

Questo bonus non è convertibile in denaro e non è cumulabile con l’indennizzo previsto per ritardi di almeno 60 minuti.

Per richiedere l’indennizzo puoi utilizzare, secondo il tipo di biglietto, il sito Trenitalia, l’app, le biglietterie o gli altri canali ufficiali.

Per alcune tipologie di biglietto, l’indennizzo può essere richiesto entro 12 mesi dall’evento.

Treno regionale in ritardo: valgono le stesse regole?

Anche i treni regionali prevedono tutele per i passeggeri, ma occorre verificare le condizioni applicabili al servizio e al titolo di viaggio.

Per alcuni biglietti regionali Trenitalia, l’indennizzo è riconosciuto secondo queste soglie:

  • 25% per ritardi da 60 a 119 minuti, se il prezzo del biglietto è almeno di 16 euro.
  • 50% per ritardi di almeno 120 minuti, se il prezzo del biglietto è almeno di 8 euro.

Queste soglie dipendono dal fatto che Trenitalia non corrisponde indennizzi di importo inferiore a 4 euro.

Per determinati Biglietti Digitali Regionali acquistati dal 1° gennaio 2025, Trenitalia prevede l’accredito automatico dell’indennizzo sulla carta utilizzata per l’acquisto.

Il meccanismo non riguarda però indistintamente tutti i biglietti e tutti i servizi regionali.

Per questo è importante verificare l’operatore ferroviario, la tariffa acquistata e le condizioni di trasporto applicabili.

Come funziona il rimborso Italo per un treno in ritardo?

Anche Italo riconosce indennizzi in caso di ritardo all’arrivo, secondo le soglie previste dalla normativa.

In particolare:

  • 25% del prezzo del biglietto per un ritardo da 60 a 119 minuti.
  • 50% del prezzo del biglietto per un ritardo pari o superiore a 120 minuti.

Italo prevede l’erogazione automatica dell’indennizzo entro 30 giorni, secondo le proprie procedure.

L’importo può essere riconosciuto tramite voucher o credito Italo, mentre per i clienti iscritti al programma Italo Più può essere accreditato sul Borsellino Italo.

Se ricevi un voucher, verifica le modalità per richiederne la monetizzazione: la normativa europea prevede la possibilità di ottenere il pagamento in denaro, su richiesta, nei casi in cui l’indennizzo è dovuto.

È consigliabile controllare lo stato dell’indennizzo nell’area Assistenza del sito ufficiale Italo.

E se il treno è in ritardo per maltempo o altre cause eccezionali?

Non tutti i ritardi ferroviari danno automaticamente diritto a un indennizzo economico.

Il Regolamento europeo prevede alcune esclusioni quando la compagnia riesce a dimostrare che il ritardo è stato causato da circostanze straordinarie non evitabili, anche adottando tutte le misure ragionevoli.

Tra gli esempi possono rientrare condizioni meteorologiche estreme, gravi catastrofi naturali, emergenze sanitarie rilevanti o determinati comportamenti di terzi, come la presenza di persone sui binari o il sabotaggio.

Tuttavia, non ogni problema tecnico, evento meteorologico o sciopero può essere automaticamente classificato come circostanza eccezionale.

In particolare, gli scioperi del personale dell’impresa ferroviaria non rientrano nell’esenzione prevista per i comportamenti di terzi.

Anche quando l’indennizzo non è dovuto per una circostanza eccezionale, rimangono applicabili, secondo le condizioni previste, i diritti al rimborso del biglietto, al trasporto alternativo e all’assistenza.

Cosa fare se la compagnia non risponde al reclamo?

Se hai presentato un reclamo per un treno in ritardo e non ricevi una risposta soddisfacente, puoi valutare ulteriori strumenti di tutela.

Il Regolamento (UE) 2021/782 prevede che il reclamo venga presentato entro tre mesi dall’inconveniente.

L’impresa ferroviaria deve fornire una risposta motivata entro un mese dal ricevimento.

Solo in casi giustificati può comunicare, entro tale termine, che la risposta definitiva arriverà successivamente, comunque entro tre mesi dalla presentazione del reclamo.

Se non ricevi una risposta oppure ritieni che quella ricevuta non sia corretta, puoi rivolgerti all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) con una segnalazione di seconda istanza.

Puoi anche valutare una procedura di conciliazione per cercare di risolvere la controversia.

Attenzione: la segnalazione all’ART e la conciliazione hanno funzioni diverse. La prima è finalizzata anche alla verifica di possibili violazioni della normativa, mentre la seconda serve a cercare una soluzione alla controversia con l’operatore.

Cosa fare in pratica

1
Controlla il ritardo previsto all'arrivo

Verifica se il tuo treno arriverà alla destinazione finale con almeno 60 minuti di ritardo. Questa informazione è importante per valutare le opzioni disponibili prima di proseguire.

2
Conserva il biglietto e il codice di prenotazione

Salva il biglietto digitale o cartaceo, il codice PNR e le informazioni relative alla tratta.

3
Documenta il ritardo

Conserva eventuali comunicazioni della compagnia, screenshot dell'app e informazioni sull'orario effettivo di arrivo.

4
Valuta se proseguire o rinunciare al viaggio

Se è previsto un ritardo di almeno 60 minuti all'arrivo, verifica il diritto al rimborso o a un itinerario alternativo. Non acquistare un nuovo biglietto senza aver prima controllato le condizioni applicabili.

5
Verifica se hai diritto all'indennizzo

Se completi il viaggio, controlla se il ritardo all'arrivo è compreso tra 60 e 119 minuti oppure è pari o superiore a 120 minuti.

6
Controlla la procedura prevista dalla compagnia

Trenitalia e Italo utilizzano procedure differenti. In alcuni casi l'indennizzo è automatico, mentre in altri è necessario presentare una richiesta.

7
Presenta un reclamo scritto se necessario

Se l'indennizzo non viene riconosciuto oppure ritieni che i tuoi diritti non siano stati rispettati, invia un reclamo alla compagnia ferroviaria, allegando i documenti disponibili.

8
Rivolgiti agli strumenti di tutela disponibili

Se il reclamo non risolve il problema, puoi valutare una segnalazione all'ART o una procedura di conciliazione, secondo i requisiti e i termini applicabili.

Domande frequenti

Generalmente, dopo almeno 60 minuti di ritardo all'arrivo alla destinazione finale. L'indennizzo minimo è pari al 25% del prezzo del biglietto per ritardi da 60 a 119 minuti e al 50% per ritardi di almeno 120 minuti, salvo eccezioni e condizioni applicabili.

Dipende dalla compagnia e dal servizio. Per alcuni treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, Trenitalia riconosce un bonus del 25% del prezzo del biglietto per ritardi da 30 a 59 minuti. Questa misura non è prevista automaticamente per tutti gli operatori.

Sì, in determinate circostanze. Se è prevedibile un ritardo di almeno 60 minuti all'arrivo e scegli di rinunciare al viaggio, puoi avere diritto al rimborso del biglietto per le parti non effettuate e, se il viaggio non serve più allo scopo originario, anche per quelle già percorse.

Non secondo il regime ordinario previsto dal Regolamento europeo per lo stesso viaggio. Se scegli il rimborso del biglietto, non hai anche diritto all'indennizzo per il ritardo previsto dall'articolo 19. Diversa è la possibilità di valutare eventuali ulteriori danni secondo le norme applicabili.

Italo prevede l'accredito automatico degli indennizzi dovuti per ritardi di almeno 60 minuti, secondo le proprie procedure. È comunque consigliabile verificare il credito ricevuto e le modalità per richiederne il pagamento in denaro.

Sì, se ricorrono le condizioni previste per il servizio e il biglietto acquistato. Per alcuni biglietti regionali Trenitalia sono previste soglie minime di prezzo, mentre per determinati biglietti digitali l'indennizzo viene erogato automaticamente.

Se il viaggio è coperto da un unico contratto di trasporto, puoi avere diritto alle tutele previste per il raggiungimento della destinazione finale. Se hai acquistato biglietti separati, è necessario verificare le condizioni applicabili.

Il maltempo non elimina automaticamente tutti i tuoi diritti. In presenza di circostanze eccezionali dimostrate dalla compagnia, l'indennizzo per il ritardo può non essere dovuto, ma restano applicabili le tutele relative al rimborso del biglietto, al trasporto alternativo e all'assistenza, nei casi previsti.

Generalmente un mese dal ricevimento del reclamo. In casi giustificati, la compagnia può comunicare entro tale termine che fornirà una risposta motivata successivamente, comunque entro tre mesi dalla presentazione del reclamo.

Puoi contestare il rifiuto e valutare gli strumenti di tutela disponibili, tra cui una segnalazione all'Autorità di Regolazione dei Trasporti oppure una procedura di conciliazione. Un'associazione di consumatori può aiutarti a verificare la documentazione e individuare la soluzione più appropriata.

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