Viaggi e turismo

Volo in ritardo: quando hai diritto al rimborso e fino a 600€ di risarcimento

21 Ottobre 2026

Volo in ritardo di diverse ore? Sei arrivato in aeroporto e hai scoperto che la partenza è stata rinviata, oppure hai raggiunto la tua destinazione molto più tardi del previsto? A seconda della durata del ritardo e della tratta, puoi avere diritto ad assistenza gratuita, al rimborso del biglietto oppure a una compensazione economica fino a 600 euro.

Questa è una delle nostre guide gratuite per i diritti del consumatore, pensata per aiutarti a capire cosa fare quando un volo è in ritardo, quali sono le soglie previste dalla normativa europea, quando puoi chiedere la compensazione e come presentare reclamo alla compagnia aerea.

Quali diritti hai quando un volo è in ritardo?

Il Regolamento (CE) n. 261/2004 tutela i passeggeri aerei in caso di ritardo prolungato, stabilendo obblighi di assistenza e, in determinate situazioni, il diritto al rimborso del biglietto.

La giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea ha inoltre riconosciuto il diritto alla compensazione pecuniaria per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con almeno tre ore di ritardo, salvo le eccezioni previste.

È importante distinguere tre situazioni:

  • Ritardo alla partenza: può far scattare il diritto all’assistenza dopo 2, 3 o 4 ore, secondo la tratta.
  • Ritardo di almeno 5 ore alla partenza: puoi scegliere di rinunciare al viaggio e chiedere il rimborso previsto.
  • Ritardo di almeno 3 ore all’arrivo: puoi avere diritto alla compensazione economica, salvo circostanze eccezionali.

Queste soglie riguardano diritti diversi e non devono essere confuse.

A quali voli si applica la normativa europea?

Le tutele previste dal Regolamento (CE) n. 261/2004 si applicano, in generale, ai voli in partenza da aeroporti dell’Unione europea, indipendentemente dalla compagnia.

Sono inoltre coperti, alle condizioni previste, i voli in partenza da Paesi extra-UE e diretti nell’Unione quando sono operati da una compagnia europea.

La disciplina riguarda anche determinate tratte collegate a Norvegia, Islanda e Svizzera, secondo gli accordi applicabili.

I diritti non cambiano soltanto perché viaggi con una compagnia low cost.

È comunque necessario verificare che il volo e la prenotazione soddisfino le condizioni di applicazione della normativa.

Dopo quante ore di ritardo hai diritto all’assistenza?

L’assistenza durante l’attesa dipende dal ritardo previsto alla partenza e dalla distanza del volo.

Le soglie ordinarie sono:

  • Almeno 2 ore per voli fino a 1.500 chilometri.
  • Almeno 3 ore per voli intracomunitari superiori a 1.500 chilometri e per gli altri voli tra 1.500 e 3.500 chilometri.
  • Almeno 4 ore per gli altri voli.

Quando viene raggiunta la soglia applicabile, la compagnia deve offrire gratuitamente le misure di assistenza previste dalla normativa.

Non devi necessariamente aspettare tre ore per ricevere assistenza: per le tratte più brevi possono bastarne due.

A cosa hai diritto durante l’attesa in aeroporto?

L’assistenza può comprendere pasti, bevande e la possibilità di effettuare due comunicazioni gratuite.

I pasti e le bevande devono essere proporzionati alla durata dell’attesa.

Se la nuova partenza è prevista il giorno successivo e diventa necessario pernottare, la compagnia deve fornire anche una sistemazione in albergo e il trasferimento da e verso l’aeroporto.

Il diritto all’assistenza può sussistere anche quando il ritardo è causato da circostanze eccezionali.

Non deve quindi essere confuso con il diritto alla compensazione economica.

Dopo quante ore di ritardo hai diritto a 250, 400 o 600 euro?

Se raggiungi la destinazione finale con almeno tre ore di ritardo, puoi avere diritto a una compensazione pecuniaria.

Gli importi ordinari sono:

  • 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri.
  • 400 euro per voli intracomunitari superiori a 1.500 chilometri e per gli altri voli tra 1.500 e 3.500 chilometri.
  • 600 euro per gli altri voli superiori a 3.500 chilometri, quando il ritardo all’arrivo è di almeno quattro ore.

Per le tratte superiori a 3.500 chilometri tra UE e Paesi extra-UE, un ritardo all’arrivo di almeno tre ore ma inferiore a quattro comporta normalmente una compensazione di 300 euro, quando dovuta.

La compensazione non dipende dal prezzo pagato per il biglietto.

La compagnia può essere esonerata se dimostra che il ritardo è stato causato da circostanze eccezionali non evitabili nemmeno adottando tutte le misure ragionevoli.

Come si calcolano le tre ore di ritardo?

Per la compensazione pecuniaria conta il ritardo con cui raggiungi la destinazione finale, non soltanto quello registrato alla partenza.

Immagina che il tuo volo dovesse partire alle 10:00 e arrivare alle 12:00.

Se decolla con tre ore di ritardo ma recupera parte del tempo durante il viaggio e raggiunge la destinazione con due ore e quarantacinque minuti di ritardo, la soglia delle tre ore all’arrivo non è raggiunta.

Se invece arrivi con tre ore e dieci minuti di ritardo, puoi verificare il diritto alla compensazione.

Ai fini del ritardo all’arrivo rileva, secondo la giurisprudenza europea, il momento in cui viene aperta almeno una porta dell’aeromobile e i passeggeri possono lasciare l’aereo.

Non è quindi necessariamente sufficiente considerare l’ora in cui l’aereo tocca la pista.

Se il volo parte con cinque ore di ritardo, puoi chiedere il rimborso?

Sì. Se il ritardo alla partenza raggiunge almeno cinque ore, puoi decidere di rinunciare al viaggio e chiedere il rimborso previsto dall’articolo 8 del Regolamento europeo.

Il rimborso riguarda le parti del viaggio non effettuate e, nei casi previsti, anche quelle già effettuate se il viaggio non serve più allo scopo originario.

Se necessario, deve essere offerto un volo di ritorno al punto di partenza iniziale alla prima opportunità.

Attenzione: il rimborso dopo cinque ore è legato alla scelta di non proseguire il viaggio.

Se utilizzi regolarmente il volo e arrivi alla destinazione finale, non hai automaticamente diritto alla restituzione del prezzo del biglietto per il solo fatto di essere arrivato in ritardo.

Potresti però avere diritto alla compensazione pecuniaria.

Entro quanto tempo viene pagato il rimborso?

Quando eserciti il diritto al rimborso previsto dall’articolo 8, la compagnia deve provvedere entro sette giorni.

La scelta di rinunciare al viaggio deve essere comunicata chiaramente.

Conserva la documentazione relativa al ritardo, alla decisione di non partire e alla richiesta di rimborso.

È importante distinguere questo termine dal pagamento della compensazione economica: il Regolamento non stabilisce per quest’ultima lo stesso termine di sette giorni.

Cosa succede se perdi un volo in coincidenza?

Se il viaggio comprende più voli acquistati con un’unica prenotazione e perdi una coincidenza a causa di un ritardo, può essere rilevante l’orario di arrivo alla destinazione finale.

Quando ricorrono le condizioni previste dal Regolamento, un ritardo complessivo di almeno tre ore può dare diritto alla compensazione.

Se invece hai acquistato biglietti separati e indipendenti, la tutela sul collegamento successivo può essere diversa.

La differenza tra un’unica prenotazione e più prenotazioni separate è quindi fondamentale.

Conserva tutte le conferme di acquisto e le carte d’imbarco.

Se perdi la coincidenza, chiedi subito alla compagnia quali alternative di trasporto e misure di assistenza sono disponibili.

E se rimani bloccato sull’aereo prima di decollare?

Anche quando sei già a bordo, un’attesa prolungata prima della partenza può far sorgere specifici diritti.

Il regolamento europeo continua a essere rilevante per valutare l’assistenza e le conseguenze del ritardo.

Le modalità concrete dipendono dalla situazione, dalla possibilità di fornire assistenza a bordo e dalle condizioni operative e di sicurezza.

È importante conservare le informazioni sugli orari, soprattutto se il ritardo prosegue fino all’arrivo alla destinazione finale.

Il maltempo esclude il diritto alla compensazione?

Il maltempo può costituire una circostanza eccezionale, ma non qualsiasi pioggia o peggioramento delle condizioni meteorologiche basta a escludere la compensazione.

La compagnia deve dimostrare che le condizioni erano incompatibili con l’effettuazione del volo e che il ritardo non avrebbe potuto essere evitato nemmeno adottando tutte le misure ragionevoli.

Tra le altre possibili circostanze eccezionali rientrano determinate restrizioni del traffico aereo, gravi rischi per la sicurezza e situazioni di instabilità politica.

La compagnia non può limitarsi a invocare genericamente cause eccezionali senza dimostrarne i presupposti.

Se il ritardo dipende da un guasto tecnico o da uno sciopero?

Non tutti i guasti tecnici e gli scioperi escludono il diritto alla compensazione.

La maggior parte dei normali problemi tecnici legati alla gestione e manutenzione dell’aeromobile non è considerata circostanza eccezionale.

Anche gli scioperi del personale interno alla compagnia non comportano automaticamente l’esonero.

Gli scioperi esterni, invece, possono costituire circostanze eccezionali in determinate situazioni.

La valutazione richiede di verificare il tipo di evento e le sue conseguenze concrete.

Se la compagnia non ti offre assistenza, puoi chiedere il rimborso delle spese?

Sì. Se ti spetta assistenza ma la compagnia non la fornisce, puoi richiedere il rimborso delle spese necessarie, ragionevoli e appropriate sostenute a causa del disservizio.

Ad esempio, potresti aver dovuto acquistare pasti o bevande oppure pagare un albergo perché la partenza è stata rinviata al giorno successivo.

Conserva sempre scontrini e fatture.

Non tutte le spese sostenute durante l’attesa sono automaticamente rimborsabili.

Per questo è preferibile chiedere prima alla compagnia come intende fornire l’assistenza prevista.

Puoi chiedere un risarcimento per ulteriori danni causati dal ritardo?

In determinate circostanze puoi valutare anche una richiesta per ulteriori danni, distinta dalla compensazione forfettaria.

Possono assumere rilievo l’articolo 12 del Regolamento europeo e, quando applicabile, la Convenzione di Montreal.

È necessario dimostrare il danno subito, il collegamento con il ritardo e i presupposti giuridici della richiesta.

Non basta aver perso alcune ore per ottenere automaticamente ulteriori somme.

Il risarcimento supplementare è distinto dalla compensazione prevista per i ritardi di almeno tre ore e deve essere valutato separatamente.

Come presentare un reclamo per un volo in ritardo?

Se ritieni di avere diritto alla compensazione, al rimborso o alla restituzione delle spese di assistenza, invia un reclamo scritto alla compagnia che ha operato il volo.

Indica:

  • Nome e cognome del passeggero.
  • Numero del volo e data.
  • Codice di prenotazione.
  • Aeroporti di partenza e destinazione.
  • Orario previsto ed effettivo di arrivo.
  • Durata del ritardo.
  • Compensazione economica richiesta, se dovuta.
  • Eventuale rimborso del biglietto o delle spese di assistenza.
  • Documentazione allegata.

Richiedi una risposta scritta e conserva la prova di invio del reclamo.

Entro quanto tempo devi presentare reclamo?

È opportuno presentare la richiesta il prima possibile.

Secondo le indicazioni ENAC, il reclamo può essere presentato entro due anni dalla data del volo, ma alcune compagnie contestano quelli inviati oltre sei mesi.

Per prudenza, ENAC invita a presentare il reclamo entro sei mesi dal disservizio.

I termini per un’eventuale azione giudiziaria vanno valutati separatamente.

Cosa fare se la compagnia non risponde?

Se la compagnia non risponde entro sei settimane oppure la sua risposta è insoddisfacente, puoi rivolgerti all’organismo nazionale competente.

In Italia, nei casi di propria competenza, il riferimento è ENAC.

La segnalazione all’ENAC serve a verificare possibili violazioni della normativa, ma non equivale a una procedura individuale che garantisce il pagamento.

Per risolvere la controversia puoi valutare anche gli strumenti di conciliazione disponibili, compresa la procedura ART attraverso ConciliaWeb nei casi previsti.

Cosa fare in pratica

1
Verifica gli orari del volo.

Controlla la partenza prevista, quella aggiornata e l'orario effettivo di arrivo.

2
Conserva tutti i documenti.

Salva il biglietto, la carta d'imbarco e le comunicazioni relative al ritardo.

3
Chiedi informazioni alla compagnia.

Domanda quale sia la causa del disservizio e quando è prevista la nuova partenza.

4
Verifica il diritto all'assistenza.

Controlla le soglie di 2, 3 o 4 ore applicabili alla tua tratta.

5
Richiedi pasti e bevande.

Se hai diritto all'assistenza, chiedi che vengano forniti gratuitamente.

6
Se devi pernottare, chiedi un albergo.

Verifica anche il trasporto tra aeroporto e struttura ricettiva.

7
Conserva scontrini e ricevute.

Documenta le spese necessarie sostenute a causa della mancata assistenza.

8
Se il ritardo raggiunge cinque ore, valuta se rinunciare al viaggio.

In questo caso puoi chiedere il rimborso previsto dalla normativa.

9
Se voli comunque, verifica il ritardo all'arrivo.

Controlla se raggiungi la destinazione finale con almeno tre ore di ritardo.

10
Calcola la compensazione eventualmente dovuta.

Verifica distanza, tipo di tratta e durata del ritardo all'arrivo.

11
Chiedi spiegazioni su eventuali circostanze eccezionali.

Se la compagnia rifiuta il pagamento, richiedi una motivazione.

12
Invia il reclamo scritto.

Allega documenti e indica esattamente quello che richiedi.

13
Valuta ulteriori strumenti di tutela.

Se la richiesta resta senza soluzione, verifica l'organismo competente e la possibilità di conciliazione.

Domande frequenti

Generalmente da tre ore di ritardo all'arrivo per voli fino a 1.500 chilometri, salvo circostanze eccezionali.

No. L'importo dipende dalla tratta. Per le tratte più lunghe tra UE e Paesi extra-UE, un ritardo tra tre e quattro ore può dare diritto a 300 euro invece di 600.

Sì. Puoi rinunciare al viaggio e chiedere il rimborso previsto dall'articolo 8, secondo le condizioni applicabili.

Non automaticamente. Se completi il viaggio, puoi eventualmente avere diritto alla compensazione, ma il ritardo non comporta di per sé la restituzione del biglietto.

Dopo 2, 3 o 4 ore di ritardo previsto alla partenza, secondo la distanza e la tratta del volo.

Sì, quando il pernottamento è necessario e ricorrono le condizioni previste per l'assistenza.

Sì, quando ne ricorrono le condizioni. Le circostanze eccezionali possono escludere la compensazione economica, ma non eliminano automaticamente l'obbligo di assistenza.

Non automaticamente. La maggior parte dei normali guasti tecnici non è considerata eccezionale.

Sì, in determinate condizioni, soprattutto se i voli fanno parte di un'unica prenotazione e arrivi alla destinazione finale con almeno tre ore di ritardo.

Sì, se le spese erano necessarie, ragionevoli e appropriate e la compagnia non ha fornito l'assistenza dovuta. Conserva tutte le ricevute.

La normativa prevede obblighi informativi verso i passeggeri, comprese informazioni scritte sulle regole relative alla compensazione e all'assistenza nelle situazioni previste.

No. ENAC svolge funzioni di vigilanza e accertamento delle violazioni. Per ottenere il pagamento puoi utilizzare i canali di reclamo e gli strumenti di tutela individuale disponibili.

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