AssoURT: “Attenzione ai prezzi “stracciati” dei siti extra-europei, il conto finale può cambiare”
È entrato in vigore il 1° luglio 2026 il nuovo dazio doganale forfettario di 3 euro per articolo sulle spedizioni di basso valore, fino a 150 euro, provenienti da Paesi extra UE come Cina, Stati Uniti e Regno Unito. La misura, prevista dal Regolamento UE 2026/382, cancella la storica esenzione “de minimis” che finora escludeva queste spedizioni dai dazi.
Per i consumatori che acquistano abitualmente su piattaforme come Shein, AliExpress o Temu, il prezzo mostrato al momento dell’ordine potrebbe non coincidere più con il costo finale: il dazio si applica infatti per ogni singola voce doganale contenuta nel pacco, non per l’intera spedizione, e può quindi moltiplicarsi negli ordini con più articoli.
AssoURT ricorda che l’Italia ha invece rinviato al 1° ottobre 2026 l’ulteriore contributo nazionale di 2 euro a pacco, per evitare sovrapposizioni con la misura europea, ma la situazione potrebbe ancora evolvere nei prossimi mesi.
I consigli di AssoURT ai consumatori:
- Verificare se il dazio è già incluso nel prezzo finale prima di confermare l’ordine;
- Confrontare il prezzo complessivo (prodotto + dazio + spedizione) con quello di venditori europei equivalenti;
- Conservare sempre la documentazione d’acquisto in caso di contestazioni o mancate consegne;
- Diffidare di piattaforme che non indicano chiaramente i costi doganali aggiuntivi.