Scioperi aerei, estate a rischio: cosa spetta davvero ai passeggeri

AssoURT: “Molti viaggiatori rinunciano al risarcimento senza sapere di averne diritto”

L’estate 2026 si preannuncia segnata da diversi scioperi nel settore aereo, in Italia e in altri Paesi europei, con conseguenti ritardi e cancellazioni per migliaia di passeggeri. AssoURT ricorda che il Regolamento UE 261/2004 continua a garantire diritti precisi anche in questi casi, sebbene non sempre in modo automatico.

In caso di cancellazione il passeggero ha diritto al rimborso integrale del biglietto entro sette giorni oppure a un volo alternativo, oltre all’assistenza con pasti e alloggio se necessario. Il diritto a una compensazione economica aggiuntiva, fino a 600 euro, dipende invece dalla natura dello sciopero: se riguarda il personale interno della compagnia aerea, il risarcimento è generalmente dovuto; se riguarda controllori di volo o personale esterno, la compagnia può invocare la “circostanza eccezionale” per non pagarlo.

AssoURT segnala che molte compagnie tendono a comunicare questi diritti in modo parziale, scoraggiando implicitamente le richieste di rimborso: verificare sempre le condizioni specifiche del proprio caso prima di rinunciare.

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