Hai trovato online una casa vacanza bellissima, a un prezzo ottimo, in una posizione perfetta. Hai pagato la caparra. Sei arrivato a destinazione. E la casa non esiste. Oppure è già affittata a qualcun altro. È la truffa degli affitti estivi, in forte crescita nel 2026 anche grazie all’intelligenza artificiale, che permette di creare annunci falsi sempre più convincenti e difficili da riconoscere.
Secondo la Polizia di Stato, oltre 1,7 milioni di utenti italiani sono stati vittime di truffe online legate alle vacanze estive. I truffatori pubblicano annunci con fotografie rubate da inserzioni autentiche o generate dall’intelligenza artificiale, prezzi allettanti e descrizioni dettagliate. Chiedono caparre o pagamenti anticipati tramite bonifico su conto privato o sistemi non tracciabili, poi spariscono. La novità del 2026 è l’uso massiccio dell’IA generativa: i truffatori creano siti web identici a piattaforme note, generano recensioni false credibili e persino video dell’appartamento inesistente. Distinguere un annuncio autentico da uno fraudolento è diventato molto più difficile rispetto a soli due anni fa.
AssoUrt chiede con forza alle piattaforme di intermediazione immobiliare online un sistema di verifica più rigoroso degli inserzionisti e delle proprietà pubblicizzate. La tutela dei consumatori non può limitarsi alla denuncia dopo la truffa: deve agire preventivamente, con strumenti di controllo efficaci. Nel frattempo, l’Associazione mette a disposizione dei cittadini una guida per riconoscere gli annunci sospetti e per proteggere il proprio denaro.
Prima di pagare qualsiasi caparra per un affitto trovato online, verifica l’identità del proprietario, cerca l’indirizzo su Google Maps Street View, usa piattaforme certificate che offrono garanzie di rimborso e paga sempre con carta di credito, mai con bonifico su conto privato. Per la guida completa e per segnalare truffe, visita www.assourt.it.