La Manovra 2026 ridefinisce in modo significativo il sistema dei bonus fiscali, con interventi che coinvolgono edilizia, famiglie, scuola e cultura.
Accanto alla conferma di alcune agevolazioni, si registrano riduzioni e cancellazioni che rischiano di creare incertezza tra i cittadini.
Bonus edilizi: meno incentivi nel medio periodo
Per il 2026 restano attivi alcuni strumenti importanti, come:
- il bonus ristrutturazioni, confermato al 50%;
- l’Ecobonus e il Sismabonus, con aliquote ridotte;
- il bonus mobili, prorogato con limiti di spesa contenuti.
Allo stesso tempo, però, terminano misure molto utilizzate, come il bonus barriere architettoniche e il Superbonus, segnando un cambio di rotta che incide direttamente sulle scelte delle famiglie.
AssoURT: “Il continuo cambiamento penalizza i consumatori”
Secondo AssoURT, la successione di proroghe, riduzioni e cancellazioni rende il quadro dei bonus difficile da comprendere, soprattutto per chi programma interventi a lungo termine.
L’associazione è disponibile a fornire consulenza e ausilio, aiutando i cittadini a:
- capire quali bonus sono ancora attivi;
- valutare tempi e convenienza degli interventi;
- evitare errori che possono comportare la perdita delle agevolazioni.