Le truffe informatiche via email (phishing) e SMS (smishing) continuano a mietere vittime tra i consumatori italiani. AssoURT aggiorna la propria guida alla sicurezza digitale con i casi più recenti.
Il phishing consiste in email che imitano comunicazioni ufficiali di banche, Poste Italiane, Agenzia delle Entrate o piattaforme come Amazon o PayPal, invitando il destinatario a cliccare su link fraudolenti per “verificare” i propri dati. Lo smishing opera allo stesso modo tramite SMS o messaggi WhatsApp.
I segnali da tenere a mente: l’indirizzo email del mittente non corrisponde al dominio ufficiale, il messaggio crea urgenza (“il tuo account sarà bloccato entro 24 ore”), il link porta a un sito con URL diverso dall’originale (verificabile passando il mouse sopra prima di cliccare), vengono richiesti dati sensibili che nessuna azienda legittima chiederebbe via email.
In caso di click accidentale su un link di phishing: cambiare immediatamente le password degli account coinvolti, contattare la propria banca se sono stati inseriti dati finanziari, sporgere denuncia alla Polizia Postale e segnalare la comunicazione fraudolenta ad AssoURT.