Pubblicità, TV e Social: Come Difenderti e Segnalare

Una pubblicità che sembrava un consiglio sincero, un influencer che non dice di essere pagato, un contenuto violento andato in onda senza avvertenze: su TV, radio e social le regole ci sono, anche se spesso chi le viola conta sul fatto che tu non le conosca. Qui sotto trovi i casi più comuni e come segnalarli.

I problemi più comuni

Pubblicità ingannevole o occulta

Un contenuto che promuove un prodotto senza dirlo chiaramente, in TV, online o sui social.

Influencer che non dichiara la sponsorizzazione

Un post o un video presentato come opinione spontanea, ma in realtà pagato o scambiato con un vantaggio.

Contenuti offensivi o inadatti in TV, radio o streaming

Immagini o linguaggio che urtano la sensibilità comune, andati in onda senza le dovute cautele.

Lotterie, quiz e giochi a premio poco trasparenti

Meccanismi di vincita poco chiari o condizioni nascoste nel regolamento.

Contenuti social dannosi per i minori

Materiale non adatto raggiungibile facilmente da un pubblico under 18.

Rimozione di un tuo contenuto senza spiegazioni

Una piattaforma ha cancellato un tuo post o sospeso il tuo profilo senza motivarlo.

Come segnalare un contenuto o una pratica scorretta

Hai tre strade, anche in parallelo:

  1. All’Autorità competente: AGCOM per contenuti audiovisivi e influencer, AGCM per pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette.
  2. Alla piattaforma stessa, tramite gli strumenti di segnalazione che ogni social è obbligato a offrire (lo impone anche il Digital Services Act).
  3. Alla nostra Associazione: analizziamo la segnalazione, facciamo gli approfondimenti del caso e ti aggiorniamo sulle iniziative intraprese.

Influencer e pubblicità occulta: le regole 2026

Dal 2026 il quadro è più chiaro. Con la Delibera AGCOM 197/25/CONS è stato istituito un registro degli “influencer rilevanti”, chi supera 500.000 follower su una piattaforma o 1 milione di visualizzazioni medie mensili con obbligo di iscrizione semestrale (entro il 15 aprile e il 15 ottobre).

Attenzione: l’obbligo di dichiarare un contenuto sponsorizzato vale per tutti i creator, non solo per chi è iscritto al registro. L’iscrizione riguarda solo i “grandi”, l’obbligo di trasparenza riguarda chiunque riceva un vantaggio (anche solo un prodotto in omaggio) in cambio di visibilità.

Come deve essere fatta la disclosure, secondo le indicazioni operative AGCOM:

  • Una dicitura testuale esplicita (non bastano gli strumenti automatici della piattaforma).
  • Se usi hashtag, quello di disclosure deve stare tra i primi tre, non nascosto in fondo.
  • Nei video: sovraimpressione nelle prime scene + indicazione nella descrizione.
  • Nelle stories: su ogni singola clip, non solo la prima.
  • Nelle dirette: in overlay e ripetuto anche a voce.
  • Formule vaghe come “in collaborazione con” non bastano più.

La giurisprudenza si è già mossa: il Consiglio di Stato (sentenza n. 2871/2026) ha confermato che un post presentato come esperienza personale, ma in realtà pagato, è pubblicità occulta anche senza un contratto formale.

Sanzioni: fino a 100.000€ per omessa iscrizione al registro, fino a 250.000€ per pubblicità occulta, fino a 600.000€ per violazioni a tutela dei minori.

 

I tuoi diritti sulle piattaforme social (Digital Services Act)

Il DSA, in vigore dal 2024, ti dà diritti precisi verso i social che forse non conosci:

  • Diritto di segnalare contenuti illegali con strumenti semplici, messi a disposizione dalla piattaforma stessa.
  • Diritto a una spiegazione chiara se un tuo contenuto viene rimosso o il tuo account sospeso; la piattaforma non può limitarsi a un messaggio generico.
  • Diritto di reclamo, sia interno alla piattaforma che tramite un organismo indipendente di risoluzione delle controversie, se non sei d’accordo con una decisione.
  • Trasparenza sulla pubblicità mirata e su come funzionano gli algoritmi che decidono cosa ti mostrano.
  • Tutele rafforzate per i minori: niente pubblicità mirata basata sui loro dati, verifica dell’età sui contenuti sensibili.

 

Il tuo problema riguarda invece un account bloccato, hackerato o sospeso? Vai a S.O.S. Account

Perché chiedere aiuto ad AssoURT

Su questa categoria la nostra prima leva è la segnalazione collettiva: un contenuto scorretto danneggia più persone, non solo te. Ma se hai anche subito un danno personale (una truffa dietro una pubblicità ingannevole, ad esempio), ti seguiamo anche su quello:

Analizziamo la tua segnalazione e facciamo gli approfondimenti del caso.
Ti aggiorniamo sulle iniziative intraprese.
Hai un avvocato esperto in diritto dei media e della pubblicità, se il tuo caso richiede un’azione personale.

Diventando socio, contribuisci al lavoro di monitoraggio che l’Associazione fa ogni giorno su TV, radio e piattaforme social.

Domande frequenti

No, l’obbligo di trasparenza vale per tutti i creator. L’iscrizione al registro riguarda solo chi supera le soglie di follower o visualizzazioni.

Sanzioni fino a 250.000€, anche senza un contratto scritto: basta che ci sia un vantaggio economico non dichiarato.

Sì, il Digital Services Act obbliga le piattaforme a motivare ogni decisione di moderazione e a offrirti un modo per fare reclamo.

No, sia la segnalazione ad AGCM/AGCOM che quella alla nostra Associazione sono sempre gratuite.

AGCOM resta competente su tutti i media audiovisivi tradizionali, non solo sulle piattaforme online.

Vuoi la checklist da salvare?

Ti mandiamo gratis via email il decalogo per riconoscere pubblicità occulta e contenuti scorretti, e come segnalarli nel modo giusto.

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