Arbitro Bancario Finanziario (ABF): cos’è e come presentare un ricorso
Hai una controversia con la banca? Scopri cos’è l’Arbitro Bancario Finanziario e come presentare ricorso.
L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra i clienti e le banche o gli altri intermediari finanziari, in modo rapido ed efficace, senza la necessità di ricorrere alla giustizia ordinaria.
E’ composto da tre componenti principali: il Collegio dei Garanti, il Collegio dei Conciliatori e il Segretariato Tecnico.:
- Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri, tra cui un presidente e due giudici, che si occupano di prendere le decisioni finali sui casi presentati all’organismo.
- Il Collegio dei Conciliatori, invece, è composto da professionisti esperti che si occupano di cercare una soluzione alle controversie presentate dai consumatori
- Il Segretariato Tecnico è responsabile della gestione dell’organismo
I compiti dell’arbitro bancario
L’arbitro bancario è responsabile di risolvere le controversie tra i clienti delle banche e le istituzioni finanziarie. In particolare, l’organismo si occupa di risolvere le controversie relative a servizi bancari e finanziari, come ad esempio mutui, prestiti, carte di credito, conti correnti e polizze assicurative. Il suo obiettivo principale è quello di trovare una soluzione rapida ed efficace alle controversie, evitando al consumatore di dover ricorrere alla giustizia ordinaria.
Funzionamento dell’arbitro bancario
Il funzionamento dell’arbitro bancario prevede diverse fasi. In primo luogo, il consumatore deve presentare un reclamo all’istituto finanziario, in modo da fornire all’organismo la possibilità di risolvere la controversia in modo amichevole. Se il reclamo non viene risolto in modo soddisfacente, il consumatore può presentare il caso all’arbitro bancario. A questo punto, il Collegio dei Conciliatori si occupa di cercare una soluzione amichevole alla controversia, contattando le parti interessate e valutando le prove presentate. Se le parti non riescono a raggiungere un accordo, il caso viene presentato al Collegio dei Garanti, che prende una decisione finale. La decisione dell’arbitro bancario è vincolante per l’istituto finanziario, ma non per il consumatore, che può decidere di ricorrere alla giustizia ordinaria se non è soddisfatto della decisione.
Come presentare un ricorso
Il primo passo per presentare il ricorso all’ABF è la registrazione al portale, e una volta entrati sulla propria aerea personale è necessario cliccare sulla voce “crea il tuo ricorso”.
Si tratta di una procedura guidata propedeutica al reclamo formale, inviato mezzo pec o raccomandata al proprio istituto di credito o intermediario finanziario.
Per chi presenta il ricorso occorre versare un contributo di 20 euro.
Prima di procedere all’invio è necessario sapere che ogni passaggio della compilazione è visibile grazie a una barra di progressione, che è possibile tornare alla schermata precedente e anche interrompere la compilazione in ogni momento.
In caso di errori, la bozza del ricorso può essere cancellata selezionando la voce “Cancella la bozza” che si palesa in un menù a tendina cliccando sul pulsante “Azioni” in alto a destra della barra di compilazione.
Conclusa la fase della compilazione appare una schermata con il riepilogo, che offre la possibilità di apportare le modifiche necessarie al ricorso e ai documenti allegati.
Procedendo con l’invio In questa schermata compare anche l’Arbitro Bancario e Finanziario.
L’invio del ricorso sarà confermato da una comunicazione email, sarà poi la Segreteria a trasmettere il ricorso all’intermediario contro cui si agisce.
Tutto l’iter del ricorso potrà essere visionato grazie alla barra di progressione presente all’interno dell’area riservata, in cui si ricevono le comunicazioni sulle azioni da compiere ai fini del corretto andamento della procedura, ma se hai bisogno di aiuto puoi contattarci, cerca la sede più vicina a te sul nostro sito.
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