ACQUISTI DI BENI ED E-COMMERCE

Hai avuto un problema con un acquisto in negozio o online?

đź”´ Prodotti difettosi

đź”´ Articoli diversi da quelli acquistati

đź”´ Acquisti mai arrivati

đź”´ Errori di pagamento

đź”´ Cambio rifiutato

đź”´ Pagamento elettronico rifiutato

Sai quali sono i tuoi diritti?

đźź  Ricevere informazioni corrette sulla caratteristiche del prodotto

đźź  Conoscere con esattezza costi e modalitĂ  di pagamento

đźź  Conoscere eventuali condizioni di reso, cambio e recesso

đźź  Pretendere la garanzia legale sui beni acquistati

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Problemi con gli acquisti online, come difendersi

Una disciplina dettagliata e minuziosa regola tutti gli aspetti della vendita online, a cui tutte le imprese devono conformarsi. In caso di difetto rischiano sanzioni anche pesanti, irrogate dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (AGCM).

Proprio per la natura “immateriale” del rapporto tra il venditore e il consumatore, quest’ultimo ha diritto a ricevere tutta una serie di informazioni in modo chiaro e comprensibile, come:

  1. le caratteristiche principali dei beni e servizi oggetto del contratto;
  2. i loro costi;
  3. le modalitĂ  di pagamento;
  4. le condizioni di recesso;
  5. i termini e le procedure per esercitare tale diritto

Se le garanzie di recesso non sono esplicitate o non si riceve il modulo di recesso, la pena per il venditore è il prolungamento del diritto di recesso da 14 giorni ad un anno.

Acquisti online, segnala il tuo caso

L’Autorità AGCM vigila e può accertare e bloccare, di propria iniziativa o su segnalazione, le pratiche commerciali scorrette e le pubblicità ingannevoli e comparative illecite.
I consumatori che intendono segnalare una pratica commerciale scorretta o una pubblicità ingannevole possono farlo scrivendo all’Autorità, anche online.

L’etichettatura dei prodotti

Le etichette dei prodotti cosmetici sono soggette alla regolamentazione europea del Regolamento (CE) n. 1223/2009, che stabilisce le norme di sicurezza e le procedure di controllo per garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici per l’uso umano. L’etichetta dei prodotti cosmetici deve contenere informazioni quali il nome e l’indirizzo del produttore o del responsabile della commercializzazione del prodotto, il paese d’origine, la funzione del prodotto, l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di concentrazione, la quantitĂ  del prodotto contenuta nel packaging, la data di scadenza del prodotto, le precauzioni d’uso e le istruzioni per l’utilizzo del prodotto, e la presenza di eventuali sostanze vietate o restrittive.

Il Regolamento richiede che l’etichetta sia chiara, leggibile e indelebile, scritta in lingua italiana e facilmente comprensibile per il consumatore medio. Inoltre, i produttori devono notificare alla Commissione europea i prodotti che intendono commercializzare sul mercato europeo e garantire la sicurezza dei loro prodotti attraverso un’adeguata valutazione della sicurezza.

In Italia, il Decreto Legislativo n. 713 del 26 settembre 1994, “Attuazione della direttiva 76/768/CEE relativa ai prodotti cosmetici”, regolamenta ulteriormente l’etichettatura dei prodotti cosmetici, ad esempio per la pubblicitĂ  dei prodotti e per l’utilizzo di determinati ingredienti nei cosmetici.

Le norme di etichettatura dei prodotti cosmetici sono importanti per garantire la sicurezza del prodotto e la tutela dei consumatori, fornendo informazioni corrette e complete sul prodotto. L’etichetta fornisce dettagli sui singoli ingredienti utilizzati, la loro quantitĂ  e le relative funzioni, aiutando il consumatore a prendere una decisione informata sull’acquisto. Inoltre, l’etichetta fornisce informazioni sulla data di scadenza del prodotto e sulla durata del prodotto dopo l’apertura, nonchĂ© precauzioni d’uso e istruzioni per l’utilizzo del prodotto.

L’etichettatura dei prodotti cosmetici è anche importante per la salute pubblica, evitando confusioni tra i consumatori e garantendo la sicurezza del prodotto. Le informazioni fornite sulle etichette dei prodotti cosmetici aiutano le autoritĂ  sanitarie a monitorare il mercato e a identificare eventuali prodotti potenzialmente pericolosi o non conformi alle normative.

Infine, l’etichettatura dei prodotti cosmetici rappresenta l’immagine del marchio per i produttori stessi e la sua cura e qualitĂ  sono fondamentali per il successo del prodotto sul mercato.

 

Ecco qui di seguito un decalogo da tenere bene a mente quando si acquistano dei prodotti  cosmetici:

  1. L’etichetta deve indicare il nome del prodotto e il nome del produttore o del distributore.
  2. L’elenco degli ingredienti deve essere completo e scritto in ordine decrescente di concentrazione. I nomi degli ingredienti devono essere scritti in lingua italiana.
  3. Gli ingredienti che possono causare allergie o irritazioni devono essere evidenziati in grassetto.
  4. L’etichetta deve riportare il contenuto netto del prodotto, espresso in grammi, millilitri o unitĂ  di misura appropriate.
  5. La data di scadenza deve essere indicata. In alternativa, può essere indicata la data di fabbricazione e il periodo di conservazione del prodotto dopo l’apertura.
  6. Se il prodotto è destinato a un uso particolare o ha limitazioni d’uso, queste informazioni devono essere indicate sull’etichetta.
  7. L’etichetta deve indicare le precauzioni d’uso e le istruzioni per l’utilizzo del prodotto.
  8. Se il prodotto contiene ingredienti di origine animale, questi devono essere indicati sull’etichetta.
  9. Se il prodotto è stato testato su animali, questa informazione deve essere riportata sull’etichetta.
  10. Se il prodotto è stato certificato da organismi riconosciuti, come ad esempio il marchio “Cosmos”, questa informazione deve essere indicata sull’etichetta.



Disservizi con le societĂ  di spedizione: consigli pratici

Hai avuto un disservizio con una societĂ  di spedizione? Come puoi difendere i tuoi diritti?

Presentare un reclamo interpellando l’Autorità Garante per le Comunicazioni, AGCOM, è sicuramente la via più celere e gratuita. 

I consumatori, le associazioni rappresentative dei loro interessi possono infatti denunciare eventuali violazioni della normativa che regola il settore postale all’AutoritĂ  per le Garanzie nelle Comunicazioni che potrĂ  anche imporre sanzioni nel caso in cui sia accertato il mancato rispetto degli obblighi vigenti. L’inoltro delle segnalazioni è disciplinato dal Regolamento in materia di procedure sanzionatorie.

Per denunciare le violazioni della normativa di settore da parte dei fornitori di servizi postali può essere usato il Modello P appositamente predisposto dall’AutoritĂ  e disponibile gratuitamente sul sito dell’AGCOM. 

L’AutoritĂ  valuta le denunce nell’ambito della generale attivitĂ  di vigilanza nel settore postale e, nel caso in cui accerti violazione degli obblighi imposti dalla normativa vigente, esercita il proprio potere sanzionatorio.

  • Il Modello P non serve per instaurare un contenzioso con il fornitore del servizio o per ottenere un rimborso o un indennizzo. Esso serve solo all’esercizio del potere di vigilanza da parte dell’AutoritĂ  e può determinare l’avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti del fornitore ma, si ripete, non può condurre al riconoscimento di indennizzi a favore dell’utente o alla definizione di una controversia specifica.

Ciò non significa che il consumatore che ha subito un disservizio non possa aver diritto al rimborso e ad un eventuale indennizzo!

Le procedure necessarie per poter reclamare sono presenti nella sezione reclami al fornitore e controversie.

Le modalitĂ  per chiedere all’Agcom la definizione di una controversia sono state disciplinate dal Regolamento in materia di definizione delle controversie derivanti dai reclami nel settore postale, che prevede, come detto, una procedura celere, semplice, efficace e poco onerosa.

Ma come si attiva la procedura di conciliazione? Basta seguire i seguenti passi:

  • devi presentare un formale reclamo ( mezzo pec o raccomandata) alla societĂ , dove lamenti il disservizio subito. La societĂ  è tenuta, entro 45 giorni, a comunicare la propria decisione in merito;
  • nei casi in cui ritieni che la risposta del fornitore del servizio postale sia insoddisfacente (o nei casi in cui  l’operatore non dia riscontro al reclamo nei termini previsti), puoi presentare istanza di conciliazione, sulla carta dei servizi delle singole societĂ  è riportato il numero di fax, pec e/o indirizzo a cui inviare l’istanza. Sul sito web della societĂ  è obbligatoriamente presente una sezione dedicata alle condizioni generali di servizio e la “Carta dei servizi”, ove sono solitamente contenute sia il riferimento all’autorizzazione a svolgere servizi di spedizione rilasciata dall’apposita l’AutoritĂ  per le Garanzie nelle Comunicazioni (c.d. A.G.COM.), che le modalitĂ  di reclamo per disservizi nei confronti delle quali è consigliabile prestare la massima attenzione. Nel presentare istanza per la conciliazione puoi avvalerti dell’assistenza di una delle associazioni nazionali dei consumatori e degli utenti. La procedura di conciliazione deve concludersi, con la redazione di un verbale, entro sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza;
  • qualora la procedura di conciliazione abbia avuto un esito, in tutto o in parte, insoddisfacente, puoi chiedere all’AutoritĂ , inviando il formulario CP ( sempre disponibile sul sito dell’AGCOM), di definire la controversia, avvalendoti eventualmente anche dell’assistenza di una delle associazioni nazionali dei consumatori e degli utenti.

La procedura di conciliazione fa salva comunque, la facoltĂ  di adire l’AutoritĂ  giudiziaria, indipendentemente dalla presentazione di un reclamo e dell’istanza di conciliazione. 

Nulla vieta infatti al consumatore di rivolgersi direttamente al Giudice indipendentemente dalla presentazione del reclamo e dalla richiesta di conciliazione, ovvero, in alternativa, di attivare meccanismi di risoluzione stragiudiziale della controversia, la cosiddetta “mediazione”, ai sensi del D. Lgs. 28/2010 con l’assistenza di un avvocato di fiducia.

Per maggiori informazioni in merito rivolgiti ai nostri sportelli o on line sul sito di AssoURT

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