Inflazione in Italia: le città dove il costo della vita pesa di più

L’inflazione continua a incidere sul bilancio delle famiglie italiane. A maggio 2025 l’Istat registra un aumento medio dei prezzi del +1,6% su base annua, con un esborso extra stimato di 526 euro per una famiglia “tipo” e fino a 716 euro per un nucleo con due figli. Nonostante un rallentamento generale dovuto al calo dei prezzi di energia, alimentari non lavorati e trasporti, il carrello della spesa resta in crescita (+2,7%).

Le città più colpite dall’inflazione sono Bolzano, Napoli e Venezia (+2,3%), seguite da Padova (+2,2%). Siracusa registra l’aumento percentuale più alto (+3%) con 695 euro di spesa aggiuntiva annua, mentre Bolzano pesa fino a 763 euro. Le città più economiche sono Olbia-Tempio, Parma e Lodi (+0,8%), con un aumento di spesa di circa 159 euro.

Il settore turistico evidenzia rincari importanti: voli nazionali +30,8%, traghetti +9,7%, servizi ricreativi +8,3%, pacchetti vacanza +7,2%, alberghi +3,3% e case vacanze +5,8%. L’inflazione di fondo, al netto di energia e alimentari freschi, rallenta leggermente dall’+2,1% all’+1,9%, ma aumenti significativi persistono in abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,9%), servizi ricettivi e ristorazione (+3,4%) e prodotti alimentari (+3,2%).

Nel complesso, l’inflazione acquisita per il 2025 si attesta all’1,3%, con effetti più pesanti sulle famiglie e sulle città del Nord e del Sud Italia, dove il costo della vita cresce più della media nazionale.

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